alessandro lotto temporary manager

tratto da Leading Network:

Il tratto più caratteristico del Temporary Manager è nell’approccio diverso tra il manager abituato a gestire un’azienda nella sua continuità da quello che gestisce un processo di cambiamento specifico. Nel primo caso la focalizzazione dell’agire sta nella continuità aziendale e nella difesa e sviluppo del proprio ruolo all’interno dell’organizzazione; nel secondo sta nella realizzazione del progetto di cambiamento e nella preparazione della struttura alla propria uscita.

La gestione dei processi di cambiamento complessi e articolati presuppone una visione non settoriale dell’azienda, propria di chi ha potuto maturare esperienze in ruoli quali amministratore delegato, direttore generale, direttore di business unit.

Il manager che intende svolgere questa professione deve saper coltivare un senso di non appropriazione delle realtà in cui viene inserito. Questo gli permette quel coinvolgimento relativo, elemento chiave per focalizzarsi sulla realizzazione del progetto ed essere poi pronto a chiudere velocemente la sua permanenza in azienda. Non deve vivere come un problema particolare il senso di precarietà, che è insito in questo tipo di lavoro, normalmente superato da una forte autostima maturata attraverso i propri successi professionali e da una rete consolidata di relazioni professionali da cui attingere nuove opportunità.

 

I paragrafi sopra sono la descrizione del Temporary Manager data dalla maggiore associazione Italiana di TM, Leading Network a cui mi sono sempre trovato decisamente allineato. A questa descrizione vorrei solo aggiungere il prerequisito dell’intenzione, del motivo profondo che spinge un manager ad un susseguirsi di avventure spesso molto tormentate.

Penso che questa “attitude” nasca e trovi fonte di energia da storie personali e professionali che hanno seguito percorsi non lineari, i cui capitoli successivi  non dipendono dai precedenti se non per il capitale di conoscenza che hanno procurato.

Di seguito trovate un esempio di questo particolare tipo di racconto professionale… il mio.

1971
ginevra

Sono nato in Svizzera da genitori italiani emigrati a Ginevra per lavoro. In questa fantastica città vengo iniziato al fascino dell’ambiente cosmopolita. Vi rimango in modo stabile solo tre anni ma per almeno tre decadi ho il piacere di frequentare abitualmente la città, vivendola dal libero punto di vista dell’operaio-saldatore.

saldatore
2000

Lavoro e studio, per riuscire a realizzare il mio sogno di laurearmi in Ingegneria Meccanica. Dopo un lungo e tortuoso percorso durato quasi 10 anni conseguo il mio obiettivo. A rendere le cose ancora più difficili la mia curiosità intellettuale, che mi ha trascinato nella complicata impresa di presentare una tesi in cui il testo non è scritto in Italiano e nemmeno in nessuna altra lingua nota, ma in codice di programmazione “C”. Codice con cui ho scritto un software atto a simulare le traiettorie di un fluido basato su una equazione matematica, la cui difficoltà mi costa non poche notti insonni.

formula
2001

Soddisfatto da quanto appreso nell’ambito matematico, ingegneristico e computazionale, entro in un’azienda di automazione industriale che lavora nel settore dei cavi elettrici. Fattura 7milioni di Euro e ha 40 dipendenti. Ricopro diverse cariche funzionali nelle più diverse aree: Qualità, Progettazione, Operations, Controllo di Gestione, Commerciale, Business developer.

2006

divento vicedirettore generale ed inizio un percorso che porta l’azienda ad esportare il 70% del fatturato ed a registrare 5 brevetti internazionali.

macchina
2007

Dopo numerosi tentativi, ottengo dalla Business School del Sole24Ore una borsa di studio che mi permette di frequentare la prima edizione del prestigioso Executive Master in Direzione e Strategia d’Impresa.

Il master mi introduce nelle maglie di un interessante network di professionisti ed imprenditori dell’area milanese che mi convincono ad alzare l’asticella delle mie ambizioni. Nasce in quei mesi il desiderio di diventare un Temporary Manager, una figura ancora poco diffusa nel nostro Paese, che in un tempo dato esplora il territorio organizzativo di un’azienda alla ricerca di problemi, di strozzature e ma anche di nuovi percorsi, per aiutarla a dispiegare le sue potenzialità.

Mi iscrivo a Leading Network, l’associazione di temporary manager che si rivelerà sostanziale nella mia crescita professionale e personale (grazie a Gian Andrea Oberegelsbacher e Federico Ferrarini)
Sono convinto che quella del TM sarà la mia strada e quando lancio il mio primo sito personale, annuncio che non sono interessato né al posto fisso né ad incarichi di consulenza. Sono ottimista, anche se i risultati non arrivano rapidamente.

sito Alessandro Lotto
2010

Il 2010 è per me l’anno della svolta: inizio la mia prima missione come temporary manager in Uniconfort, azienda di caldaie industriali e di impianti di cogenerazione alimentati a biomassa solida. (www.uniconfort.com).

L’obiettivo dell’incarico è ambizioso: rivedere l’intera struttura organizzativa allo scopo di ottimizzare i tre fondamentali di ogni business sano: soddisfazione del cliente, margini e clima interno. L’impresa è resa difficile da diversi fattori, tra cui la dimensione dell’azienda, doppia rispetto a quella da cui provenivo, e la presenza di alcuni “ostili” al mio ingresso.
Scelgo di utilizzare nel mio intervento uno strumento che ho elaborato e affinato nei tre anni precedenti: un personale mix di pensiero snello, visuale e narrativo, il Metodo A3.

Scelgo di utilizzare lo strumento che ho affinato e preparato nei tre anni precedenti ovvero un mix di pensiero snello, visuale e narrativo: Il Metodo A3.

logo uniconfort
2011

I risultati ottenuti già dal primo anno grazie anche alla applicazione del Metodo A3 sono tali che l’esperienza viene pubblicata all’interno del libro “Temporary Manager – un professionista al passo con i tempi”, edito da Ipsoa (gruppo Wolters Kluwer).

metodo A3
2012

L’imprenditore mi proroga l’incarico e mi assegnata la carica di Direttore Generale. Sono tra i più giovani TM d’Italia a dirigere un’azienda di tali dimensioni e la Business School Istao di Ancona mi invita ad esporre il mio business-case all’interno del Master in Internazionalizzazione d’Impresa.

Alzo ancora l’asticella ed inizio un Master in Business administration presso la Henley Business School vicino a Londra (http://www.henley.ac.uk/), classificata dalla rivista Economist la prima al mondo come potenziale del network e qualità degli studenti.

Helley School MBA
2013

Le mie presentazioni in “Prezi” sui temi del Temporary Management, del Lean Thinking e dello Storytelling, pubblicate online (http://prezi.com/user/AlessandroLotto/) attirano oltre 5.000 visitatori.

Cresce il mio interesse per la ‘narrazione d’Impresa’ e Andrea Fontana, di cui avevo letto tutti i libri negli anni precedenti, mi chiede di entrare nel Consiglio di Amministrazione dell’Osservatorio Nazionale del Corporate Storytelling (http://www.storytellinglab.org/)

Mi trovo così a lavorare spalla a spalla con i guru dello storytelling in Italia, uniti nell’obiettivo di divulgare le scienze della narrazione nel nostro Paese.

logo storytelling

Vengo invitato come conference speaker al convegno biannuale “NarrAbility” sul tema “le storie di temporary management sono popolate da alleati e soprattutto da avversari, come gestire la loro energia attraverso tecniche narrative”.

speaker Narrability
2014

Si conclude l’incarico in Uniconfort che dal 2010, anno della mia entrata in azienda, ha quasi triplicato il fatturato e ora si colloca al terzo posto al mondo nel suo settore.

L’inevitabile periodo di ricerca di un nuovo incarico unito alla mia frequentazione di Londra per motivi di studio induce un rapido susseguirsi di eventi. Vengo proiettato nell’incredibile e stimolante ambiente dei professionisti Londinesi specializzati in Branding e nell’utilizzo del suono in ambito corporate.

Il 14 marzo costituisco a Londra Commusications Rain Ltd, la mia start-up in ambito Audio Branding.

Registro in Europa il marchio “ComMusications” (ComMusicazioni).

A Settembre assumo un nuovo incarico temporary di Direzione Generale in ambito consulenza ambientale ed energia nella società eAmbiente, affiancando la vulcanica imprenditrice Gabriella Chiellino. Seguono nove tumultuosi mesi dove imparo a cavalcare il vantaggio competitivo della velocità e del ritmo.

Ne esco dopo aver avviato una riorganizzazione delle aziende del gruppo e ottenuto un più che soddisfacente +50% degli ordini rispetto il periodo precedente.

eambiente
2015

Dopo tre anni di studi notturni e numerosi viaggi in UK, ottengo il Diploma in Management dalla University of Reading.

Inizia la corsa non facile verso il Master, che conto di raggiungere entro il 2018.

Ad Ottobre assumo un nuovo incarico di temporary management in Omis, il noto gruppo Italiano che produce carriponte (30.000 venduti ad oggi) con oltre 200 dipendenti e 7 aziende facente parte del gruppo.

Un incarico che mi permette di realizzare per dimensioni, complessità e sfide, uno dei miei obiettivi di sempre, ovvero esprimere e sfruttare in una esplosiva, creativa e proficua commistione, l’esperienza di ogni minuto vissuto tra saldature, fogli bianchi A3 e narrazioni di ogni genere.

 2016

Termino l’incarico in Omis dopo un anno circa durante il quale ho imparato a gestire i delicati equilibri della governance di un gruppo di aziende strutturato e dinamico. La durata dell’incarico è troppo breve per poter vedere delle reali differenze dall’esterno… i risultati sono infatti stati ottenuti all’interno, lavorando sui non pochi talenti presenti nel Cda e nella prima linea a cui ho lasciato strumenti manageriali che stanno continuando a crescere ed a far crescere il personale a tutti i livelli dell’organizzazione.

L’anno 2016 continua in un susseguirsi di eventi che mi porta ad accettare due incarichi contemporanei di direzione generale (temporary ovviamente) in due aziende profondamente diverse, l’una è una nota società di consulenza fiscale, legale, personale, di Padova “Adm Associati” e l’altra è nel noto mulino completamente gluten-free “Molino Favero”.

Inizierà per me il periodo più intenso di tutta la mia carriera (di cui potrete trovare dettagli nelle case riportate nella sezione portfolio del sito).

2017

A Gennaio 2017 costituisco, insieme al noto DJ dell’area fiorentina Marco Solforetti, Tailor Music Srl, società che realizza playlist su misura di un particolare brand o spazio commerciale e che lavora in sinergia con Commusications Rain Ltd basata a Londra.

Ad Aprile 2017 termino gli incarichi in Adm ed in Molino Favero e termina così un periodo decisamente intenso e che ha avuto bisogno di moltissima energia. Energia che proviene dall’immenso piacere di fare un lavoro nel quale l’innalzamento dell’asticella degli obiettivi provoca un proporzionale aumento delle risorse interiori da cui attingere!