superbrands superfans

05/10/2015

 

Creare un “Superfan” deve essere l’obiettivo finale di ogni (Super) brand.

Il “Superfan” è un concetto che deriva dal mondo della creatività ed in particolare della musica.

Nei miei incarichi di Temporary Management sento spesso il bisogno di rompere quegli schemi che hanno portato un azienda in difficoltà e trovo molto utile fare riferimento a settori molto diversi da quello dell’azienda oggetto della mia missione (molto spesso produttrice di un prodotto fisico).

Allo scopo trovo molte ispirazioni dai framework dei business legati alla creatività ed in particolare al business della musica. In questi mondi l’ipotetico questionario di soddisfazione del cliente non riporta voci come “pienamente soddistatto” o “trovo disappunto”.

In questi mondi la soddisfazione del cliente è legata ad aspettattive e promesse che sono smisurate ed i concetti utilizzati nell’esprimere un giudizio toccano spesso temi esistenziali. Immaginate il Brand come un artista pop e l’esperienza un concerto o un nuovo album. Dopo la prima fruizione si scatena un fortissimo desiderio di condividere le dinamiche emozionali (siano esse positive che negative) vissute, dinamiche che poi inevitabilmente si scopre essere talmente soggettive da innescare conversazioni che toccano i fondamentali della propria individualità.

Il risultato è che il Superfan trova dal Superbrand veri e propri strumenti per conversare su di sè e sugli altri.

Ecco che l’improbabile questionario di soddisfazione del cliente dovrebbe riportare voci quale “Dopo la fruizione del prodott/servizio quanto forte è il desiderio di uscire con i tuoi più cari amici?”: 1) Ora! – 2) Entro la settimana prossima – 3) Non voglio vederli mai più!.

Sono convinto che molti altri settori possano imparare dalla attitudine, dagli esperimenti, dalle idee che il business della creatività/musica deve continuamente produrre per mantenere questa dinamica di fruizione e conversazione da cui nasce il “Superfan”, dinamica per creare la quale non ci sono regole se non quella di “osare” continuamente.

Il giorno 07 Ottobre 2015 sarò allo workshop organizzata dalla Henley Business School  (facente parte del percorso  Creative’s MBA che sto frequentando) durante il quale potrò ascoltare, e spero conoscere, quei managers che come nessun altro prendono sul serio il tema “Superfans 2 Superbrands”:

Rafael McDonnell from Creative Artists Agency’s (CAA) Music Department

Olivier Robert-Murphy: Global head of new business – Universal Music Group

Alec Samways : Founder / Managing Partner – Splendid Comms

Richard Marshall Co-CEO of Influence Digital

Professor Jonathan Shalit OBE, Chairman of ROAR Global – representing amongst others Myleene Klass, Tulisa, Lorraine Kelly OBE

Dan Parker – 84 World – Managing Brian McFadden, Sarah Harding, Kimberly Wyatt, Vogue Williams

Dumi Oburota – Disturbing London and DL records – Managing amongst others, Tinie Tempah and Jessie J

Juliana Meyer – CEO of SupaPass

Jason Legg – Director, The Physical Network

Kathy Marshandi manager of The Drifters BRAND.

Travers Lee – start up funding platform Stereotribes

Per chi vuole saperne di più: http://www.henley.ac.uk/events/creative-dynamics-superbrands-to-superfans#event-detail