storytelling turnaround

L’analisi narrativa in interventi di turnaround

La narrazione è un potente mezzo di analisi, di relazione e di intervento per un Temporary Manager. Dispiega ancor più le sue potenzialità quando si è chiamati a intervenire in una realtà che sta vivendo una forte crisi, dove per forza di cose i tempi per comprendere la situazione e per l’azione conseguente sono molto stretti. Come accade nelle circostanze ‘limite’ di interventi di turnaround.

Su mandato  di una società leader specializzata nel turnaround, ho realizzato una sorta di ‘manuale’ esemplificativo che illustra l’applicazione dell’analisi narrativa, un plot dove si trovano evidenziati tutti i possibili elementi in campo, suddivisi in ‘personaggi’, ‘scene’ e possibili varianti. Tutti elementi che si muovono in uno spazio scenico comune, che deve essere compreso per essere raccontato.

Nel plot l’intervento viene affrontato con le stesse modalità narrative di un racconto, dove agiscono diversi personaggi: l’imprenditore/eroe, il brand/guardiano della soglia, i manager, i professionisti interni e i dipendenti/coprotagonisti Non manca il pubblico a cui viene narrata la storia dell’azienda: gli stakeholder. L’eroe può utilizzare ‘strumenti speciali’ (network di professionisti, coordinati dal Chef Turnaround Officer, Temporary Manager, Advisors legali, e finanziari fondi, banche, ecc.), per affrontare i diversi momenti della storia: la ‘chiamata all’azione’, quando l’imprenditore/eroe prende coscienza della crisi aziendale e capisce che deve cercare aiuto, la ‘grande prova’, il momento in cui è messo di fronte ad una grande sfida personale, e il coinvolgimento dei suoi ‘cari’ (la sua prima linea, i dipendenti, la sua famiglia). La fine della storia è il ‘ritorno a casa’, dove l’eroe può riappropriarsi del controllo del proprio destino.

Sono fasi che attengono ai due step dell’intervento di turnaround: il ‘primointervento’ e la ‘gestione’.

Il racconto presuppone un imprenditore/eroe che si presenta nei confronti dei vari personaggi in modo “neutro”, quasi passivo ma che è consapevole che la crisi si sta rivelando come una grande opportunità personale e professionale per sé stesso e per gli altri.

Così ci si rimbocca le maniche e si inizia a raccontare un’altra storia.