corporate storytelling

LA STORIA DELL'AZIENDA

Cosa c’entrano le storie e la narrazione con un’azienda?

Semplice, ogni azienda ha una sua storia. Conoscerla e saperla narrare significa avere la chiave d’accesso per capire (e governare) l’azienda.

Capire le storie entro cui i personaggi di un organizzazione si muovono permette di agire sul senso più profondo dei comportamenti delle singole persone, a tutti i livelli: dall’imprenditore al personale di fabbrica.

Capire le storie significa capire i fondamentali dell’identità che ognuno vive nelle ore che passa nell’ambiente di lavoro.

Interpretare e dare un nuovo senso alla narrazione dominante di un’organizzazione permette di agire sul come fare attraverso il perché farlo.

L’azienda è come un buon libro…

In una realtà aziendale sono presenti tutti gli elementi narrativi: l’ambientazione, gli eroi, gli alleati, gli ostili, il narratore ed il plot con i suoi invevitabili elementi di difficoltà. Sono proprio questi a determinare la sfida che svela i posizionamenti narrativi di ognuno.

…dove ci sono molti eroi

In un contesto organizzativo molti hanno il diritto di sentirsi eroi:

eroi determinati (il change manager)

eroi epici (l’imprenditore e la sua visione)

eroi riluttanti (specialisti che unici a saper superare certe difficoltà tecniche si richiudono in una loro specialissima zona di comfort)

antieroi (eroi che nelle loro precedenti imprese sono rimasti feriti e diventano critici e cinici)

eroi tragici che cedono ai loro demoni.

IL POSIZIONAMENTO DEL TM

Il posizionamento narrativo del Temporary Manager

Il TM è una entità esterna all’organizzazione che in un tempo finito deve far superare un momento di difficoltà o di cambiamento che il personale interno all’azienda non è riuscito a risolvere. Il suo ingresso in azienda è un evento il cui impatto svela immediatamente in quale ruolo il personale oggetto del cambiamento si pone: avversari, alleati oppure neutri.

Mentre coloro che si pongono in modo neutro procurano il materiale informativo necessario per controllare il cambiamento, gli avversari e gli alleati forniscono il materiale narrativo che serve a dare un senso al cambiamento.

È necessario però saper controllare il filo narrativo, che deve dipanarsi in un percorso il più possibile condiviso.

Come fare?

Il segreto è nel non cercare la completezza delle informazioni, ma nel riuscire invece a deselezionarle a vantaggio della raccontabilità (e quindi della condivisibilità).

Le storie così generate daranno un senso al cambiamento anche alle persone che preferiscono rimanere ostili, che, come spesso accade, sono proprio quelle che fanno succedere le cose, quelle la cui energia corrosiva riesce ad attivare l’energia passiva dei neutri e quella produttiva degli alleati.

Ed è proprio la condivisione di tutta questa energia che permette di arrivare al risultato.

MATERIALI DI APPROFONDIMENTO

Video convegno: Narrability 2014

Video convegno: Narrability 2016

Presentazione Prezi: “Come gestire l’energia corrosiva degli Ostili al cambiamento attraverso tecniche narrative”.